Caminetti, stufe e camini con amianto
Stato della tecnica

Fino a quando l’amianto non è stato bandito, in molti caminetti, camini, stufe in maiolica, stufe in ghisa, stufe a legna, stufe a olio, ecc. (di seguito denominati collettivamente «stufa») erano presenti materiali contenenti amianto. In particolare, i seguenti elementi sono suscettibili di contenere tale minerale (elenco non esaustivo):

I mattoni refrattari non sono considerati materiali suscettibili di contenere amianto.

Per le stufe elettriche ad accumulo si veda qui.

Senza lavorazione

Dipende dal materiale e dall'ubicazione (accessibilità). Il pericolo può variare da considerevole a elevato.

Spesso le stufe vengono pulite con un’aspirapolvere, soprattutto nella zona dei giunti di dilatazione (spesso una corda di amianto o un pannello leggero contenente amianto) tra la camera di combustione e la mensola o seduta del caminetto. Questo tipo di pulizia dovrebbe essere evitato per prevenire il rilascio di fibre di amianto

Con lavorazione

Dipende dal materiale:

  • cemento-amianto: zona di pericolo arancione 
  • materiali rimanenti: zona di pericolo rossa

Gli elementi visibili devono essere ispezionati. Dato che spesso le parti nascoste possono essere ispezionate solamente quando la stufa viene smontata, tali materiali devono essere classificati come suscettibili di contenere amianto (se non è possibile svolgere un’analisi definitiva).

La verifica della presenza di sostanze nocive deve essere eseguita nel caso in cui la stufa debba essere oggetto di lavorazione o smaltimento. La bonifica deve essere eseguita da una ditta specializzata riconosciuta, sulla base delle risultanze dell’ispezione.

Poiché l'amianto si trova molto frequentemente nelle stufe, ma spesso queste componenti non possono essere ispezionate in anticipo, si raccomanda di far rimuovere o bonificare tali elementi unicamente da una ditta specializzata riconosciuta e solo con le adeguate misure di protezione.

Informazioni dettagliate si trovano nell'opuscolo della Suva no. 84063 per piastrellisti e fumisti.

Ad eccezione dei pannelli di fibrocemento rimossi senza nessuna azione meccanica (discarica di tipo B), i materiali contenenti amianto identificati nelle stufe devono essere confezionati in un doppio imballaggio e smaltiti in una discarica di tipo E.

Osservazione generale: nella Svizzera romanda vale l'Aiuto all'esecuzione intercantonale "Smaltimento di rifiuti contenenti amianto" del dicembre 2016. Attualmente non esiste un aiuto all’esecuzione analogo per la Svizzera tedesca e per il Ticino. L’UFAM sta elaborando le disposizioni in materia (aiuto all'esecuzione OPSR "Smaltimento di rifiuti contenenti amianto"). Non appena queste saranno disponibili, verranno integrate nel sito di Polludoc. Fino ad allora, sono valide le vie e le procedure di smaltimento che sono prassi comune nella Svizzera tedesca, descritte nel sito di Polludoc (nessuna considerazione di particolari requisiti cantonali ad eccezione dei cantoni della Svizzera romanda). Inoltre, per quanto riguarda lo smaltimento devono essere prese in considerazione anche le schede tematiche della Suva no. 33063 e no. 33064. Le informazioni qui fornite devono quindi essere prese con cautela.

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