Rivestimenti multistrato per pavimenti e pareti/Cushion-Vinyl

Rivestimenti multistrato per pavimenti e pareti/Cushion-Vinyl

Stato della tecnica

Oltre ai rivestimenti monostrato per pavimenti, esistono anche rivestimenti multistrato (di seguito rivestimenti). Questi venivano utilizzati in particolare come rivestimenti di pareti e di pavimenti nei bagni e nelle cucine.

In questo tipo di rivestimento, uno strato di circa 0,5 - 1 mm di spessore (di solito lo strato inferiore, simile al cartone) può contenere amianto debolmente agglomerato in alta concentrazione (di regola circa il 40-80%, per lo più crisotilo). Visivamente, questo strato è simile al cartone di amianto.

Questi rivestimenti sono stati applicati principalmente a strisce (di solito larghe circa 2-4 m). Spesso si tratta di rivestimenti con rilievo ad imitazione di piastrelle (motivo "fiorentino", vedi foto sotto).

Questi rivestimenti erano spesso denominati "Cushion-Vinyl" (CV). Tra i produttori c’erano le ditte Forbo e Armstrong. Nonostante secondo le informazioni del fabbricante essi siano stati prodotti con amianto fino al 1982, non si può escludere una loro applicazione fino al 1990.

I rivestimenti in PVC con supporto in sughero contenente amianto anfibolo (circa l'1-5% di amianto), sebbene siano meno comuni, devono essere considerati come rivestimenti multistrato suscettibili di contenere tale minerale.

Senza lavorazione

Grado di agglomerazione dell’amianto: debolmente agglomerato. Nessun pericolo se non danneggiato e incollato.

Pericolo da moderato a significativo: se il rivestimento presenta danni puntuali, come misura temporanea l'area danneggiata può essere protetta e sigillata con del nastro adesivo.

Danni maggiori o se i rivestimenti si staccano: in questi casi i rivestimenti devono essere risanati immediatamente (grado di urgenza di bonifica I secondo il FACH).

Raccomandazione preventiva (volontaria, non esiste un obbligo legale): si raccomanda di rimuovere in maniera professionale, entro pochi anni, anche i rivestimenti integri. Il rischio principale è che il rivestimento venga danneggiato (ad esempio da danni causati dall'acqua) o addirittura rimosso in modo improprio.

Con lavorazione

Durante la lavorazione o la rimozione del rivestimento vi è un rischio elevato (zona di pericolo rossa): soprattutto quando il rivestimento è incollato (ciò che è generalmente la regola), lo strappo comporta un rilascio di fibre molto elevato.

Inoltre, per una completa rimozione dello stesso dal sottofondo, i residui incollati devono essere levigati; ciò che comporta un elevato rilascio di fibre.

Questo tipo di materiale deve essere sempre campionato. Per rivestimenti visivamente identici è sufficiente un campione, anche per grandi superfici.

Campionamento

Quando si effettua il campionamento, si raccomanda l’aspirazione alla fonte (ad esempio secondo la scheda tematica della Suva no. 33067 per l’esecuzione di fori nei rivestimenti contenenti amianto).

  • Per la rimozione dei rivestimenti multistrato è neccessario far capo ad una ditta specializzata riconosciuta. La bonifica deve essere eseguita secondo la direttiva CFLS no. 6503, capitolo 7.
  • Nel caso si debbano praticare dei singoli fori sui rivestimenti contenenti amianto, questi possono essere effettuati da un artigiano addestrato secondo la scheda tematica della Suva no.33067.

Codice di rifiuto

  • 17 06 05 rs

Metodo di smaltimento

  • IIRU (solo rifiuti contenenti amianto della varietà crisotilo)
  • Discarica di tipo E

Imballaggio

  • IIRU: conformemente alle disposizioni dell’impianto
  • Discarica di tipo E: imballaggio doppio (ad esempio sacchi di plastica raccolti in un saccone tipo Big Bag)

Note supplementari

  • Manti impermeabili in rotoli non accettati presso l’IIRU; fornire ridotto in piccoli pezzi e insaccato (un'eventuale riduzione in piccoli pezzi dovrà essere effettuata dalla ditta bonificatrice prima dell’imballaggio)
  • Osservare le disposizioni dell’IIRU.

Osservazione generale

Attualmente, alcuni IIRU non accettano rifiuti contenenti amianto. Lo smaltimento deve quindi essere chiarito con l’IIRU.

Per lo smaltimento, è necessario prendere in considerazione anche le direttive della Suva. Le vecchie schede tematiche 33063 e 33064 non corrispondono più allo stato della tecnica e saranno sostituite da una nuova scheda tematica della Suva (non ancora pubblicata a marzo 2025), allineata ai contenuti del rapporto Polludoc sullo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto.

Fotografie
3 Apr 2025